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Soluzione
Caro Vittorio,
Innanzitutto grazie per la bella domanda.

Se hai intenzione di sperimentare l'aromatizzazione alcolica in sottovuoto, hai fatto benissimo a chiedere chiarimenti nella nostra community.

Infatti sono almeno un paio d’anni che, insieme ai nostri amici barman, sto sperimentando l'impiego del sottovuoto nella preparazione delle basi per i cocktail (conosciuta tra gli addetti ai lavori come “Mixology).

Già dai primi esperimenti abbiamo iniziato a proporre questi alcolici aromatizzati anche alle fiere e, ti dirò, sono stati accolti molto bene dal pubblico!

Se hai visto il reel della scorsa edizione di HOST Milano che abbiamo pubblicato su Instagram, avrai sicuramente notato...
Caro Vittorio,
Innanzitutto grazie per la bella domanda.

Se hai intenzione di sperimentare l'aromatizzazione alcolica in sottovuoto, hai fatto benissimo a chiedere chiarimenti nella nostra community.

Infatti sono almeno un paio d’anni che, insieme ai nostri amici barman, sto sperimentando l'impiego del sottovuoto nella preparazione delle basi per i cocktail (conosciuta tra gli addetti ai lavori come “Mixology).

Già dai primi esperimenti abbiamo iniziato a proporre questi alcolici aromatizzati anche alle fiere e, ti dirò, sono stati accolti molto bene dal pubblico!

Se hai visto il reel della scorsa edizione di HOST Milano che abbiamo pubblicato su Instagram, avrai sicuramente notato quanta gente era incuriosita da questa novità.

Tornando alla tua domanda, le numerose prove ci hanno permesso di raccogliere informazioni importanti e individuare alcuni accorgimenti utili a ottenere i migliori risultati.

C'è anche da dire però che il sottovuoto non fa altro che accelerare il processo di infusione.

Infatti se unisci gli ingredienti all'interno di un barattolo e aspetti il tempo necessario, ottieni comunque l'aromatizzazione dell’alcool.

L'unica differenza è che con il sottovuoto si favorisce l'esplosione dei vacuoli, che si rende particolarmente utile con alcuni ingredienti (vedi l'infusione di alcool con i mirtilli, o con i lamponi e la menta).

Inoltre, abbiamo osservato che l'ideale è confezionare l'alcool a temperature inferiori allo zero (-18/-20 °C).
Questo è infatti l'unico metodo efficace per abbassare il suo punto di ebollizione in vuoto, in modo che l'acool evapori il meno possibile.

L'unica cosa su cui non abbiamo ancora certezze, sono gli effetti a lungo termine dell'alcol sulla pompa a vuoto.

L'esperienza mi suggerisce che possa accadere come per le miscele di gas con una quantità di ossigeno superiore al 22-25 %, ovvero che possa esplodere per autocombustione.

Ma non ne ho ancora alcuna conferma.

In ogni caso mi sento di suggerirti di far scaldare bene l'olio a fine giornata per farlo asciugare, ogni volta che usi la confezionatrice sottovuoto per aromatizzare i prodotti alcolici.

Se decidi di fare esperimenti, mi raccomando tienici aggiornati!
 
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Reazioni: Vittorio Pannelli