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Soluzione
Sull'acqua per la cottura ci sono pareri contrastanti.
C'è chi dice che va buttata ogni volta, chi dice di cambiarla una volta al giorno. Qualcun altro invece la riutilizza per più giorni.

In linea di massima dipende da come utilizzi il CTI e dalle temperature che usi.

Personalmente, ritengo che l'ideale sia cambiarla ogni volta che tra una cottura e l'altra passa abbastanza tempo per farla raffreddare.
A volte però, al termine dell'ultima cottura, chiudo il contenitore con un coperchio ermetico mentre l'acqua è ancora al di sopra dei 50-60 °C. In questo modo, generalmente non si contamina e la si può riutilizzare il giorno dopo.

Bisogna però mettere sempre in conto il tempo in più per riscaldare un'acqua a...
Sull'acqua per la cottura ci sono pareri contrastanti.
C'è chi dice che va buttata ogni volta, chi dice di cambiarla una volta al giorno. Qualcun altro invece la riutilizza per più giorni.

In linea di massima dipende da come utilizzi il CTI e dalle temperature che usi.

Personalmente, ritengo che l'ideale sia cambiarla ogni volta che tra una cottura e l'altra passa abbastanza tempo per farla raffreddare.
A volte però, al termine dell'ultima cottura, chiudo il contenitore con un coperchio ermetico mentre l'acqua è ancora al di sopra dei 50-60 °C. In questo modo, generalmente non si contamina e la si può riutilizzare il giorno dopo.

Bisogna però mettere sempre in conto il tempo in più per riscaldare un'acqua a temperatura ambiente piuttosto che una di rubinetto già calda, se non si ha un CTI che consente il preriscaldamento.

Una cosa importante da tenere sotto controllo è l'evaporazione. Di tanto in tanto va aggiunta altra acqua e integrare un po' di acido citrico, se necessario.

Naturalmente, immagino non serva specificare che durante le cotture lunghe a cavallo di più giorni, non si fa nessun cambio dell'acqua. :)
 
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Reazioni: Vittorio Pannelli
Naturalmente, immagino non serva specificare che durante le cotture lunghe a cavallo di più giorni, non si fa nessun cambio dell'acqua. :)
Grazie,
naturalmente cambio l'acqua se trascorrere molto tempo e scende la temperatura. Sono molto restio a buttare acqua, un elemento così importante e soprattutto in alcune aree del pianeta di scarsa reperibilità. Per velocizzare il riscaldamento dell'acqua oltre a prelevare calda dal rubinetto la scaldo in pentola soprattutto per le cotture ad alta temperatura, 86°/92°, ma immagino di non avere scoperto l'acqua calda. 😅
Per praticità e carenza di spazio ho optato da diversi anni all' utilizzo di un erogatore d'acqua al posto delle bottiglie di vetro per il servizio al tavolo; l'erogazione oltre a rendere l'acqua della rete idrica ancora più salubre come previsto dalle normative, la decalcifica in modo sostanziale; secondo voi potrei utilizzarla per riempire la vasca per la cottura sottovuoto? Forse riuscirei anche a ridurre l'utilizzo dell'acido citrico
 
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Reazioni: Michele Rizzo
secondo voi potrei utilizzarla per riempire la vasca per la cottura sottovuoto? Forse riuscirei anche a ridurre l'utilizzo dell'acido citrico

Dipende da quanto è decalcificata.

Visto che ne hai la possibilità, prova a misurarla: se è al di sotto dei 6,5 °fH è meglio non usarla, perché le acque demineralizzate o con un grado di durezza troppo basso diventano corrosive e alla lunga danneggiano le attrezzature.